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Debiti Equitalia eredi: cosa sapere e come evitarli?

Debiti Equitalia eredi: cosa succede quando il debitore decede? Quando il debitore con Equitalia decede i debiti vengono richiesti agli eredi. Infatti, per legge gli eredi diventano non solo proprietari dei beni in lascito ma anche di eventuali debiti del defunto.

Quando il debitore decede, le cartelle vengono dunque trasferite agli eredi che diventano i nuovi titolari delle cartelle di pagamento. Ma i debiti con Equitalia si ereditano in ogni caso? Scopriamolo!

Debiti Equitalia eredi, cosa dice il principio legislativo

Stando al principio legislativo, “gli eredi devono rispondere in solido delle obbligazioni tributarie impotutate al de cuius”.

Significa, in parole povere, che l’Ente può pretendere che gli eredi paghino integralmente la cifra dovuta in origine dal defunto.

Equitalia può rivolgersi a un solo erede e quest’ultimo potrà poi rivalersi sugli altri in separata sede.

Tuttavia, com’è facile immaginare, questo principio prevede qualche eccezione.

I debiti con Equitalia sono ereditabili, ma l’ente di riscossione potrà richiedere solo la cifra iniziale, senza nessuna maggiorazione per le eventuali sanzioni maturate negli anni.

I debiti Equitalia, quindi, ricadono sugli eredi, ma con una sorta di decurtazione, che non avviene in automatico.

Debiti Equitalia ed eredi: istanza di autotutela

Il debitore Equitalia deceduto lascia ai suoi eredi anche le cartelle maturate con l’ente. Tuttavia, gli eredi hanno diritto a richiedere la decutarzione della sanzione, presentando un’istanza di autotutela.

Questa va inviata all’ente in questione non appena muore il debitore. È un richiesta che non sospende i termini di pagamento, ma che serve esclusivamente a rendere meno onerosa la restituzione dei debiti contratti.

Se Equitalia non risponde entro i tempo richiesti, il ricorso dev’essere effettuato senza possibilità di opposizione da parte dell’ente di riscossione.

Se però la cartella risulti già “solidificata”, in questo caso l’erede dovrà pagare tutto l’importo anche se non lo ritiene corretto. 

Ma ci sono dei casi in cui è possibile non pagare i debiti Equitalia finiti agli eredi. Vediamo di quali casi si tratta.

Quando gli eredi possono non pagare i debiti Equitalia?

Ci sono dei casi particolari che evitano agli eredi di pagare i debiti del defunto. Uno di questi si verifica quando la notifica della cartella non viene eseguita correttamente.

La cartella deve sempre riportare la dicitura specifica “Eredi del Signor X”. Se essa manca, la notifica è nulla, quindi, in teoria gli eredi non debbono pagare la cartella.

Gli eredi del debitore di Equitalia sono tenuti, però, a comunicare la morte del proprio parente quando questa avviene.

Altrimenti, Equitalia avrà tutto il diritto di rivalersi su di loro anche se nelle cartelle non appare la dicitura “Eredi del Signor X”.

Bisogna, quindi, che gli eredi si ricordino di segnalare il passaggio a miglior vita del loro parente e che Equitalia invii la comunicazione dei debiti in maniera errata.

Diversamente, i debiti con Equitalia cadono sugli eredi, che potranno evitare di pagarli sono questi ultimi sono caduti in prescrizione.

Prima di procedere a un ricorso, bisogna accettarsi quindi che le cartelle sia effettivamente “scadute”. Ma non è proprio possibile evitare i debiti di Equitalia per gli eredi? Si un modo c’è, ecco quale!

La rinuncia all’eredità: una soluzione?

Per evitare di pagare i debiti Equitalia, bisogna rinunciare all’eredità lasciata dal defunto. Questo principio permette di non trasmettere le cartelle esattoriali dal debitore ai suoi eredi.

I debiti con Equitalia sono ereditabili, ma la rinuncia dell’eredità permette di evitare di pagare le cartelle in toto. La rinuncia va fatta quando viene aperta la successione e si decide se accettare o meno il carico pendente del defunto.

Prima di scegliere, bisogna consultare per bene la situazione debitoria pre-esistente e per farlo basta chiedere a Equitalia un estratto di ruolo.

La rinuncia dell’eredità dev’essere totale, non ci sono sconti o scelte, se si rinuncia ai debiti, si rinuncia, chiaramente, anche ai beni. 

Quindi prima di fare la denuncia è bene valutare quanto valgono gli eventuali beni presenti e a quanto ammontano invece i debiti.

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