istanza di esdebitazione

Istanza di esdebitazione: come funziona e richiederla

La procedura di esdebitazione è particolarmente vantaggiosa perché permette di cancellare i debiti accumulati. Questa possibilità è dalla legge 3 del 2012, conosciuta anche come salva suicidi, proprio perché dà diritto alla piena riabilitazione economica e finanziaria dei soggetti alle prese con situazioni di crisi.

In realtà, questa procedura, prevista già e riservata per gli imprenditori fallibili, dal 2013 è stata estesa anche ai soggetti privati che, nel rispetto di alcuni requisiti, possono così vedersi condonare i debiti contratti.

Istanza di esdebitazione: cosa dice la legge 3 2012

La procedura di esdebitazione fallito si ritrova nell’ordinamento giuridico a partire dal 2005, ma in questo caso si tratta di una condizione riservata esclusivamente agli imprenditori per saldare i debiti nei confronti dei creditori.

Con la legge 3 2012, invece, l’esdebitazione è stata estesa a un’ampia categoria di soggetti, quelli definiti non fallibili, come i privati cittadini, liberi professionisti e piccole imprese, e la procedura, che prima era lunga e complessa, oggi segue un iter semplificato.

La normativa prevede, oltre al piano del consumatore e procedure di accordo, la possibilità per il debitore di liquidare il suo patrimonio tramite la vendita dei beni di sua proprietà per rimborsare i creditori.

É questo il caso in cui si può richiedere l‘istanza di esdebitazione. Si tratta di una novità dal punto di vista legislativo, di una procedura molto vantaggiosa che costituisce un rimedio efficace a tutte quelle situazioni di sovraindebitamento irrimediabili ed un modo per salvaguardare una parte del proprio patrimonio.

Procedimento di esdebitazione: come richiederlo

Per avviare un’istanza di esdebitazione è necessario far affidamento su un consulente esperto nell’ambito. Infatti, sarà il professionista a dover verificare che sussistano le condizioni per presentare una pratica di sovraindebitamento secondo quanto previsto dalla legge 3 2012.

In realtà, questa verifica spetta anche all’OCC (Organismo di composizione della crisi).

Se la valutazione è positiva, il Giudice consentirà al debitore di pagare quanto è possibile nei confronti dei creditori, mentre il debito in eccesso non verrà saldato.

La procedura richiede la compilazione di un modello ad-hoc dotato di marca da bollo di 16 euro e il versamento di € 200,00 alla Camera di Commercio competente, che rappresenta un acconto forfettario per la procedura da parte dell’OCC.

Alla richiesta di esdebitazione va poi allegato un documento di identità e la documentazione necessaria che riporti tutte le informazioni dettagliate per poter ricostruire il patrimonio del debitore.

Le tempistiche per la procedura di esdebitazione sono diverse e, solitamente, variano anche in base alla mole di lavoro del Tribunale competente. In linea generale, comunque, l’istanza di esdebitazione può essere accolta in un periodo che va dai diciotto mesi a cinque anni.

Soggetti e requisiti per accedere all’esdebitazione

La domanda di esdebitazione può essere presentata solo dai soggetti non fallibili che sono:

  • consumatori, ovvero cittadini privati sia dipendenti, sia pensionati e inoccupati;
  • professionisti con partita iva e piccole imprese non fallibili, che hanno un fatturato annuo inferiore ai 200.000 euro;
  • Enti e associazioni no profit.

Oltre a rientrare in queste categorie, l’esdebitazione è riservata solo a chi si trova nella condizione di essere sovraindebitato, cioè deve avere contratto dei debiti che, a causa della propria situazione economica, anche per motivi imprevisti, non è possibile onorare.

Ovviamente, sono ammessi all’istanza di esdebitazione solo i debitori meritevoli, ovvero coloro che non hanno commesso atti che possano arrecare danno ai creditori, come nascondere un eventuale patrimonio per evitare di saldare il debito.

Tra l’altro, questi comportamenti sono punibili penalmente e, secondo l’art.19 Legge 3 2012, comportano ovviamente il rifiuto da parte del Tribunale di accordare l’istanza di esdebitazione.

Inoltre, poiché la domanda per l’istanza di esdebitazione potrebbe essere rifiutata nel caso in cui si tratti di un debito causato da un ricorso al credito colposo e sproporzionato rispetto alle sue capacità patrimoniali, difficile da stabilire, è bene scegliere uno specialista debiti che dovrà analizzare ogni singola situazione.

Condividi l'articolo

Scroll to Top