la prima casa è pignorabile

La prima casa è pignorabile? Quando e per quali debiti?

La prima casa è pignorabile, nonostante sia considerata un bene di prima necessità.

I casi di impignorabilità della prima casa sono diversi, tuttavia il procedimento di pignoramento immobiliare della prima casa è molto costoso e lungo, ecco perché a meno ché non siano casi limite, il creditore utilizza questo strumento in ultima istanza.

Ma quali sono i casi di pignorabilità della prima casa? E cosa dice la legge? Scopriamolo del dettaglio.

La prima casa è pignorabile dalla Banca? In quali casi? 

La prima casa è pignorabile attraverso un procedimento di esecuzione forzata da parte del creditore.

In linea di massima, possiamo vedere come questo bene sia intaccabile principalmente quando sussiste un debito di natura privata.

Infatti, l’esecuzione forzata e il pignoramento della prima casa avviene tutte le volte in cui il debito viene contratto con una finanziaria, una banca, con una controparte processuale, un fornitore ecc…

Quindi sì: la prima casa è pignorabile dalla banca. Inoltre, bisogna considerare che in questo caso non sono previsti limiti minimi di debito, questo vuol dire che il privato può richiedere il pignoramento prima casa del debitore, anche se l’importo dovuto ha un valore minore rispetto a quello dell’immobile.

Dato però che spesso, il pignoramento richiede una procedura che va da un minimo di tre anni fino a 10 anni, sono poche le occasioni in cui il creditore agisce su questo bene.

Debiti Equitalia: quando può pignorare la prima casa?

In caso in cui il creditore sia l’Agenzia delle Entrate e Riscossione, la prima casa non può essere pignorata al minimo debito, come succede per i creditori privati. In questo caso ci sono dei parametri specifici da rispettare.

Infatti, le cartelle esattoriali di questo ente non portano, di fatto, a un rischio di pignoramento immobiliare a meno che il debito non sia alto, e non si abbia di fatto un’altra abitazione e altre proprietà.

Infatti, la prima casa è pignorabile dall’Agenzia delle Entrate se:

  • il contribuente possiede altri immobili;
  • l’immobile è accatastato come immobile di lusso;
  • il contribuente non ha la residenza presso quell’immobile;
  • l’immobile non è accatastato come civile abitazione. 

In presenza di una o più di queste condizioni, si verifica la pignorabilità della prima casa da parte dell’Agenzia delle Entrate e Riscossione per i debiti Equitalia o direttamente con l’ente.

In ogni caso, l’ente ha comunque il dovere di rispettare determinate procedure per poter avviare il pignoramento immobiliare della prima casa.

Nello specifico, l’Agenzia delle Entrate deve svolgere degli accertamenti specifici, quali:

  • Verificare che il contribuente possieda realmente altri immobili;
  • Calcolare l’ammontare del debito che dev’essere complessivamente più di 120.000 euro;
  • Il valore complessivo dell’immobile o immobili posseduti dal contribuente deve superare i 120.000 euro. 

Inoltre, l’Agenzia delle Entrate deve notificare il pignoramento attraverso una cartella esattoriale e attendere almeno 60 giorni, prima di poter notificare un preavviso di ipoteca.

Successivamente dovrà attendere altri 30 giorni per iscrivere l’ipoteca e altri sei mesi prima di poter procedere con il pignoramento immobiliare della prima casa vero e proprio. 

Quando l’Agenzia delle Entrate Riscossione non può pignorare la prima casa

L’agenzia delle Entrate in caso di debiti non può pignorare la prima casa se ricorre anche una sola delle seguenti condizioni:

  • Il debitore possiede solo quell’immobile e questo è adibito a civile abitazione, è la residenza del debitore e non appartiene alla categoria degli immobili di lusso;
  • L’immobile non è stato previamente oggetto di ipoteca;
  • Il debitore non ha ricevuto per tempo il preavviso di iscrizione di ipoteca;
  • Il debitore ha un debito inferiore ai 120 mila euro;
  • Non sono passati almeno 6 mesi dall’iscrizione dell’ipoteca;
  • Il valore dell’immobile – o di tutte le proprietà del debitore – non supera i 120mila euro;
  • Il debitore ha presentato la richiesta di un piano di rateizzazione debiti Equitalia per risolvere i debiti con l’ente.

Il pignoramento immobiliare della prima casa è quindi un evento raro, non impossibile, ma che si tende a evitare per valide ragioni, sia di natura economica, che di natura più pratica.

Se si hanno debiti con l’Agenzia delle Entrate Riscossione, sarà ancora più semplice evitare questo spiacevole evento, rispondendo alle cartelle e chiedendo una rateizzazione tempestiva del debito in corso. 

Se hai problemi di debiti con le cartelle Equitalia o con privati come: banche, finanziarie, e creditori privati, non attendere oltre! Chiedi un consulto a Specialista Debiti! E scopri come trovare una soluzione alle tue difficoltà debitorie.

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